Opera di Mimmo Rotella, uno degli autori esposti alla mostraDal 7 aprile al 31 luglio 2007, apre al Museo della Villa San Carlo Borromeo la grande mostra

IL BELLO, L'ARTE, LA SCRITTURA
L'Europa, la Russia, la Cina, il Giappone

La mostra presenta autori russi, italiani, cinesi, francesi e un autore giapponese le cui opere hanno come tema la materia della scrittura e il bello della scrittura. Le opere convocate in questa mostra qualificano una sorta di “città planetaria”, fra l’Europa, la Russia, la Cina e il Giappone. Una città moderna e rinascimentale, dove si integra e si valorizza il percorso e il cammino millenario dell’arte e della cultura.

Tra gli autori esposti: Vincenzo Accame, Ely Bielutin, Alberto Bragaglia, Louis Cane, Hsiao Chin, Léon Gischia, Vladimir Lebedev, Montevago, Enzo Nasso, Roberto Panichi, Mimmo Rotella, Konstantin Rudakov, Antonio Vangelli, Yi-Liao, Yu-ichi.


 
 
Hotel Villa San Carlo Borromeo - Senago - MilanoVilla San Carlo Borromeo sarà presente alla BTC di Firenze
dal 7 al 9 novembre 2006
allo stand "MEET IN ITALY"
Padiglione Spadolini 1,
stand no. 1072.

 

La Casa Editrice Spirali ha partecipato alla Fiera della piccola e media editoria "Firenze e il Novecento", abbinata alla manifestazione internazionale Writer's league 2006, che si è tenuta a Firenze dal 14 al 16 settembre presso la biblioteca comunale centrale, nel Chiostro delle Oblate, in via S.Egidio 21.

Spirali, in collaborazione con "Consorzio per", ha proposto al pubblico e agli addetti ai lavori una selezione di volumi dal proprio catalogo, aprendosi nell’occasione a un confronto con i partecipanti alla manifestazione. Tra i libri proposti: classici (Il martello delle streghe, La nave dei folli), saggi nell'ambito delle proposte di psicanalisi e linguistica (Mannoni Freud, Verdiglione La dissidenza freudiana, Arrivé Linguaggio e psicanalisi), titoli di autori nazionali e internazionali, studiosi, dissidenti politici (Kristeva Poteri dell'orrore, Bukovskij Gli archivi segreti di Mosca), edizioni varie nel campo della letteratura, della filosofia e dell'arte. Con la presentazione di alcune novità appena pubblicate, come il saggio dell’intellettuale francese Jacques Attali L'uomo nomade o il saggio del direttore generale del Ministero per i Beni culturali Roberto Cecchi I beni culturali.

L'organizzazione è stata curata dall'Associazione "Pagina 98".


 
Roberto Panichi, "Il guerriero diviso"È uscito presso Spirali il nuovo libro di Roberto Panichi Il guerriero diviso.

"Romanzo archeologico (ma non solo), perché denso di memorie alterne, testimonianza di un'attualità discussa, sospesa tra sogno e cronaca, documento e invenzione. Eschilo Guidio pittore, il protagonista, agisce nel cerchio magico in cui idiosincrasia e ritrosia lo relegano con l'assoluta, felice incoscienza che è propria di una stagione irripetibile quale la giovinezza".

 
Roberto Cecchi, "I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà"Mercoledì 5 luglio 2006, alle 20.00, si tiene il dibattito di presentazione del libro di Roberto Cecchi I beni culturali. Testimonianza materiale di civiltà, frutto del laboratorio editoriale presso la Casa Editrice Spirali. La sede del dibattito è l'Hotel Ambasciatori Palace a Roma, in via Vittorio Veneto 62.
Intervengono, oltre all'autore, Gianni Carbonara, Vittorio Mathieu, Antonio Paolucci, Claudio Strinati, Armando Verdiglione.


"Sul finire del IV secolo, gli imperatori Valentiniano, Valente, Graziano, Arcadio e Onorio promulgarono editti per assicurare esenzioni o rimborsi, fino a un terzo delle tasse dovute, per quelle città che avessero messo mano alla conservazione degli edifici pubblici e, in particolare, di fortificazioni e terme. Eppure oggi, a leggere le cronache, soprattutto quelle di casa nostra, se ne sentono di tutti i colori sul patrimonio culturale. Sfigurato, svenduto, scempiato. Ma, soprattutto, mal tutelato. Chi dovrebbe proteggerlo fa tutt'altro. È connivente con la speculazione, lascia che si facciano le peggiori cose senza muover foglia, senza impegnarsi, senza denunciare. Sotto accusa sono il ministero, le soprintendenze, i loro funzionari, l’organizzazione della tutela. Chi ha ragione? [...]. Per capire qual è lo stato dell'arte non ci sono scorciatoie. Bisogna avere la pazienza di andare per i viottoli tortuosi della conoscenza, comprendere gli eventi, collocarli in un contesto. Bisogna partire da dove si sono soffermati altri, quelli che hanno avuto la determinazione e la pazienza di fare un'analisi della situazione italiana e capire che cos'è successo [...] (R.C.)".
In Appendice, documenti preziosi, praticamente inediti o introvabili: La relazione della Commissione d'indagine (documenti della Commissione Franceschini, 1967); la Carta del Restauro del 1972 integrata con quella del 1965; la Convenzione Europea del Paesaggio del 2000.

 
ARMANDO VERDIGLIONE
La banca del rinascimento

Un brano dell’intervento di Armando Verdiglione, tenuto al Circolo Brutium, a Roma, lunedì 19 dicembre 2005, per il conferimento dello “Special Prize” Brutium 2005, all’avvocato Giuseppe Mussari, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.


 
Hotel Villa San Carlo Borromeo - Senago - MilanoLa Villa San Carlo Borromeo, sede della attività della casa editrice Spirali e dell'Università internazionale del secondo rinascimento nonché di un Hotel e di un Ristorante a cinque stelle lusso, ha partecipato alla Borsa Internazionale del Sistema Congressuale e Incentive di Firenze (Fortezza da Basso 25-27 ottobre 2005).

Alle porte di Milano, a Senago, Villa San Carlo Borromeo accoglie i suoi ospiti. Business center per meeting e congressi, 20 sale per eventi, fino a 900 persone, in uno scenario da sogno.
Il Ristorante The City è la grande novità di Villa San Carlo Borromeo. In un ambiente raffinato e accogliente, offre ai suoi ospiti più esigenti i sapori genuini di una cucina di qualità, ricca, leggera e varia. Accanto al menu, la carta dei vini e la carta delle acque. Una saletta del Ristorante può accogliere pranzi e cene riservati. Pranzi di lavoro o meeting aziendali possono svolgersi a condizioni particolarmente agevolate, con menu da concordare.
L'Hotel dispone di cinquanta tra camere e suite, arredate con sobrietà, eleganza e cura del dettaglio, con stoffe preziose e mobili antichi, finemente decorate con dipinti e disegni originali di maestri del Novecento, e dotate di tutte le comodità. Le camere hanno soffitti in legno affrescati, restaurati con maestria, uno differente dall'altro, grandi finestre decorate affacciate sul parco, rivestimenti in marmo e in pietra, luci a intensità graduata e sono attrezzate con la tecnologia più moderna.

 

Ferdinando Cionti, "SÌ, LOGO"Sì, logo, il nuovo libro di Ferdinando Cionti.
161 pagine
Collana Università internazionale del secondo rinascimento (l'alingua)
prezzo € 18,00
ISBN 88-7770-682-1


Avvocato e giurista, ricercatore e giornalista, Ferdinando Cionti espone in questo libro il marchio e la sua storia, che è la storia della globalizzazione economica, e non solo. La sua è una risposta alle tesi sostenute nel libro di Naomi Klein, dal titolo "No logo". Due giorni di laboratorio editoriale, di conversazione con intellettuali ed esperti di comunicazione sull'istituto giuridico più rilevante e controverso dell'ultimo secolo per esplorare dall'interno i meccanismi dell'economia globale, i suoi presupposti anche politici e le sue conseguenze. Insomma una conversazione che interessa certamente il giurista, il semiologo, l'imprenditore, ma che, rifuggendo da tecnicismi, interessa chiunque voglia seguire più consapevolmente il tumultuoso sviluppo della globalizzazione che coinvolge tutti noi.

Ferdinando Cionti, nato a Maddaloni (Ce) nel 1938, è avvocato a Milano dal 1960. Si occupa in particolare dei problemi giuridici riguardanti l'immagine, il marchio, la proprietà, ma interviene costantemente su questioni riguardanti la società, la politica, la civiltà. Ha pubblicato con Giuffrè i saggi "La funzione del marchio" (1988); "Segni distintivi della persona e segni distintivi della personalità" (1994); "Alle origini del diritto all'immagine" (1998); "La nascita del diritto sull'immagine" (2000); "La funzione propria del marchio" (2004), e diversi articoli e saggi su riviste giuridiche.


 
Thomas Szasz,"Farmacrazia. Medicina e politica in America"È uscita presso Spirali la traduzione italiana del libro di Thomas Szasz Farmacrazia. Medicina e politica in America.

Nel libro, l’autore dimostra come le società occidentali, nell’arco di qualche secolo, si sono trasformate da teocrazie in democrazie e da democrazie in farmacrazie.
Szasz ricostruisce la storia di questa trasformazione e descrive la natura dello "stato terapeutico", sin dall’affermarsi dei sistemi sanitari nazionali nel Novecento.
Szasz analizza lo stile farmacratico della vita americana, avendone osservato lo sviluppo fin dagli anni cinquanta, cercandone le immagini, le inclinazioni, il carattere nonché i pregiudizi e le passioni. Una politica e un "modello" di vita che si è affermato anche in molti altri paesi, specialmente in Gran Bretagna e in Canada.

Hotel Villa San Carlo Borromeo - Senago - MilanoLa Villa San Carlo Borromeo, sede della attività di Spirali e dell'Università internazionale del secondo rinascimento, partecipa alla XX Borsa Internazionale del Turismo Congressuale di Firenze (Fortezza da Basso 2-4 novembre 2004).

Dimora storica del XIV secolo, immersa in un parco secolare di dieci ettari, la Villa è sede di un hotel 5 stelle lusso e di un business center per meeting e congressi.
Con le sue sale, i saloni, le balconate, i soffitti a cassettoni interamente decorati, i grandi lampadari di Murano, la Biblioteca, la Galleria d'arte ricchissima di opere, il Museo, sede permanente di mostre d'arte provenienti da tutto il mondo, la Villa offre un soggiorno indimenticabile.

Luciano Ponzio, "Lo squarcio di Kazimir Malevich"L'intervista all'artista Luciano Ponzio, autore del libro
Lo squarcio di Kazimir Malevich
, pubblicato da Spirali nella collana "l'alingua". Il libro, curato da Fabiola Giancotti per la parte iconografica, offre molti elementi storici e teorici intorno alla vita e all'itinerario dell'artista russo Kazimir Malevich. Nel periodo in cui comincia in Russia il gigantesco tentativo di applicare l'idea di un'utopia, contemporaneamente c'è l'avvio di un processo d'astrazione nell'arte e una presa di distanza dalla raffigurazione. Per Malevich, artista e teorico, l'arte dovrebbe uscire dal cosiddetto sguardo dominante, sotto cui il regime vorrebbe unificare tutti i russi in attesa di un radioso avvenire. Con la sua opera, l'artista russo dipinge segni totalmente affrancati dall'oggettività pratica, dal realismo e dalle abitudini generali.

Leggi l’intervista


L'Istituto Superiore per l'Aggiornamento Culturale "Mircea Eliade", promuove il dibattito di presentazione del libro

Botticelli e Ungheri (Spirali Edizioni)
di Vittorio Vettori
giovedì 8 luglio 2004, ore 17.30 - Sala Ferri, Palazzo Strozzi, Firenze.
Intervengono Cristina Acidini, Ruth Càrdenas, Pier Francesco Listri, Giuseppe Panella, con letture di
Enzo Lenzetti.

Questo è il terzo volume di Vittorio Vettori per la collana di Spirali "L'arca. Pittura e scrittura", in cui i testi escono in tre lingue, italiano, inglese e francese. In questi volumi, scrittori, critici, letterati leggono l'opera di un pittore contemporaneo attraverso il confronto con un maestro dell'arte.
"Di queste intelligenti provocazioni futuriste sono grato a Vettori e alla Editrice Spirali", ha annotato Antonio Paolucci in un recente dibattito a Palazzo Vecchio, intorno ai volumi precedenti publicati da Vettori nell'"Arca".
Qui, Vittorio Vettori confronta l'opera di Saverio Ungheri, autore delle celebri "sculture pulsanti", con quella di Botticelli. L'arte di Ungheri è quindi riletta attraverso il confronto con l'opera di Botticelli, vista da Vittorio Vettori come "espressione esemplare del Primo Rinascimento e suo vertice e apogeo", soprattutto per quel culto della Beltà assoluta che produrrà i capolavori senza tempo di "un'epoca nata da parecchi padri".
Vittorio Vettori è uno dei più grandi intellettuali del nostro tempo, critico acuto e promotore instancabile delle arti antiche e contemporanee.


Giorgio Antonucci, "Le lezioni della mia vita"Università internazionale del secondo rinascimento
LE LEZIONI DELLA MIA VITA
La medicina, la psichiatria, le istituzioni

Giorgio Antonucci

Protagonista, fin dal 1968, della battaglia intellettuale per la libertà di parola nelle istituzioni pubbliche che si occupano del disagio, Giorgio Antonucci dà una testimonianza del suo itinerario, rispondendo alle domande degli allievi di un corso dell'Università internazionale del secondo rinascimento, che si è tenuto nel 1999 a Senago (MI). In un brano del libro, Antonucci dice, “(…) fa parte di una cultura generale (…) che un computer è simile all’uomo. La cosa non è nuova, perché anche nel passato il nostro cervello è stato paragonato a strumenti meccanici. (…) A me pare che l’uomo sia un’altra cosa”. E ancora, “(…) avrei sperimentato che si può essere ricoverati soltanto perché gli altri non capiscono cosa sta succedendo. I medici non sono certamente preparati a capire cosa c’è nella testa delle persone, abituati come sono a occuparsi del corpo come di un oggetto da riparare”. E di Freud, “(…) a un certo punto, egli arrivò ad affermare esplicitamente che aveva smesso di fare il medico e aveva incominciato a occuparsi di storie”.

Giorgio Antonucci, medico, è nato a Lucca nel 1933. Ha studiato medicina e chirurgia all'Università di Siena, dove si è laureato nel 1963. Si forma con Roberto Assaggioli, dedicandosi poi alle questioni della psichiatria. Nel 1968, lavora come medico di sezione nel primo reparto di Ospedale civile sorto come padiglione aperto, a Cividale del Friuli. Nel 1969, lavora presso l'Ospedale psichiatrico di Gorizia, con Franco Basaglia. Dal 1970 al 1972, dirige il Centro di igiene mentale di Reggio Emilia. In quel periodo, organizza nei paesi limitrofi incontri e assemblee, chiamando i cittadini a discutere dei problemi relativi all'istituzione psichiatrica. Dal 1973 al 1996, lavora, prima, al grande Istituto dell'Osservanza, poi organizza e dirige il Reparto autogestito dell'Istituto Lolli, a Imola, dove contribuisce allo smantellamento di alcuni reparti di lungodegenti. Da anni, Giorgio Antonucci prosegue la sua attività culturale e scientifica, occupandosi, fra l'altro, della questione degli ospedali psichiatrici giudiziari, tuttora presenti in Italia, e delle attività di rete difesa dei cittadini sottoposti a provvedimenti psichiatrici, tra le quali il "Telefono Viola".


Sylvano Bussotti, "Disordine alfabetico"Saggistica Spirali
DISORDINE ALFABETICO
Musica, Pittura, Teatri, Scritture (1957-2002)

Sylvano Bussotti

Ripetersi in musica è spesso animata espressione interiore, talvolta forma basilare detta "ritornello".
Anche in pittura replicare dà riprova di alto magistero.
Ma un libro che non evita ripetizioni può mettere in dubbio, irritare, forse allontanare. Corri il rischio di non tagliare o modificare quelle parti o frasi che ritornano, più di una volta, in testi nati a distanza d'anni oppure lungo pagine vicine. Questo s'ispira,
una volta di più, alle forme classiche della musica, come l'"ostinato", ad esempio. Per consegnare un autoritratto privo di ritocchi, confrontato a parole che la memoria dice, ridice, inventa.


Sylvano Bussotti nasce a Firenze il 1° ottobre 1931. Musicista, compositore, pianista, scrittore, poeta, regista, scenografo e costumista per il teatro e per l'opera. Il suo straordinario talento gli permette di intuire, prima dei suoi colleghi europei, l'avvento e la diffusione del caso, della forma aperta, della grafica musicale, della stratificazione narrativa, o non narrativa, nell'espressione musicale e di imporle con le sue opere. Autore di numerosi spettacoli teatrali, ne approfondisce l'aspetto visivo, meglio, visionario, dipingendone sovente scenari che fanno epoca. Musei e collezioni nel mondo hanno esposto la sua cifra grafica e un suo dipinto è stato affiancato, nel Musée d'Orsay parigino, come unico artista vivente, ai grandi del passato. È Commandeur de l'Ordre des Arts et des lettres dello stato francese dal 1984. Ha diretto Teatri, Festival, Eventi a Vienna, Venezia, Firenze, Buffalo N.Y., Parigi, Cracovia, Torre del Lago-Puccini, Milano, Pamplona, Montreal, Palermo e numerosi altri luoghi.


I libri di Thomas Szasz pubblicati da Spirali

Farmacrazia. Medicina e politica in America
Thomas S. Sasz: "Nell'arco di qualche secolo, le società occidentali si sono trasformate da teocrazie in democrazie e da democrazie in farmacrazie. Nel libro ricostruisco la storia di questa trasformazione e descrivo la natura collettivistico-totalitaristica dello stato terapeutico, legittimato dall'imperante farmacrazia".


Il mito della malattia mentale
Uscito negli Stati Uniti nel 1961, è un libro che ha riscosso un successo mondiale, con un'incidenza notevolissima sulla cultura, sull'arte, sulla scienza, sulla filosofia. Spirali ha pubblicato la traduzione dell'ultima versione redatta dall'Autore. Un libro da tempo sparito dalle librerie e tanto atteso dai lettori, non soltanto dagli addetti ai lavori.


L'Incapace. Lo specchio morale del conformismo
Thomas Szasz, attraverso la sua esperienza, analizza le varie forme di complicità fra lo stato e la corporazione psichiatrica, come un sistema di controllo sociale. Di tale complicità l’ospedale, il carcere, il tribunale e la scuola costituiscono il palcoscenico - come pure ha esplorato teoricamente, nei suoi saggi, Michel Foucault.


La battaglia per la salute
In questo libro, è esposto l’itinerario di Thomas Szasz, le sue notazioni intorno alla salute, al disagio, alla condotta di vita, al conformismo, alla psichiatria. Thomas Szasz, attraverso i suoi libri, ha consentito di mettere in discussione il cosiddetto potere psichiatrico e giudiziario in materia di disagio. Un conto è la medicina e un conto è il pregiudizio sulla medicina, come dice Szasz: “Un tempo, quando la religione era forte e la scienza debole, l’uomo scambiava per medico lo stregone; oggi che la scienza è forte e la religione debole, l’uomo scambia per stregone il medico”.

Thomas Szasz è nato a Budapest nel 1920. Si è trasferito negli USA nel 1938, dove si è laureato in fisica e in medicina, quindi si è specializzato in psichiatria e ha compiuto un training psicanalitico. Dal 1956, è professore emerito di psichiatria alla State University of New York Health Science Center di Syracuse. Collabora alle principali riviste del settore ed è membro delle associazioni americane di psicanalisi e di psichiatria. Molti dei suoi saggi, come Law, Liberty, and Psychiatry e Il mito della malattia mentale, sono considerati tra i libri che hanno più influenzato il XX secolo, nell'ambito della medicina, del diritto, delle scienze sociali. Tra i libri usciti recentemente, Pharmacracy: Medicine and Politics in America (2001) e Liberation by Oppression: A Corporative Study of Slavery and Psychiatry. Thomas S. Szasz ha combattuto costantemente per la difesa dei valori dell'umanità, in favore della libertà di ciascuno.


Brunello Maffei, "La strada di Viareggio"Romanzi Spirali
LA STRADA DI VIAREGGIO
Brunello Maffei

Nelle sere afose che affliggevano le campagne viareggine, l’accendersi delle stelle di san Lorenzo illudeva di frescura la Bragina, l’Adalgisa, l’Ancilla, perfino la Duchessa di Madrid, augusta nipote della retrograda e ingombrante spagnola Maria Luisa di Borbone, la quale, da qualche anno, viveva nella grande pineta che l’ava aveva sottratto ai viareggini. Un altro avvenire si profilava sui confini del mare e sugli orli delle Apuane: Viareggio stava diventando una città balneare. Le solerti disposizioni di Maria Luisa di Borbone sortivano i loro benefici effetti. Viareggio era diventata una città.
I campi, rinvigoriti e nutriti dal lavoro della Bragina, avrebbero prodotto buon grano, succosi cocomeri, ortaggi gentili. La vicenda narra in particolare degli anni del fascismo nascente, di Bragina e di Ancilla, attraverso i dialetti antichi, i motti, le arguzie, la difficoltà e la semplicità del vivere. Narra di un’umile e forte saggezza, di una speranza sottile e impossibile. Narra della borghesia delle spiagge e della guerra, della povertà e dell’antica anarchia, della semplicità irridente e dello scacco della padronanza irrisa.


Brunello Maffei è di Viareggio. Negli anni sessanta si trasferisce a Roma, dove, come autore di testi radiofonici e televisivi, avvia una lunga collaborazione con la Rai. Partecipa alla realizzazione di numerosi programmi, come Sorella Rai e di sceneggiati tratti da capolavori letterari. Ha scritto per il cinema e per il teatro, e ha pubblicato il romanzo La contessa Lara (1992) ispirato alla vita stravagante della poetessa romana Evelina Cattermole Mancini.


"La rivoluzione cifrematica"È in preparazione la conferenza di
Armando Verdiglione a Firenze,

“La rivoluzione cifrematica.
Il secondo rinascimento a Firenze”
.

L’avvenimento si tiene in occasione del trentennale delle attività collegate con la Casa Editrice Spirali.
Esso offre l'occasione d'intendere le novità di un'elaborazione in atto, la cifrematica, e di cogliere gli elementi di una straordinaria esperienza tra arte, cultura e impresa, che, sorta nel 1973, ha coinvolto centinaia di autori e migliaia di uditori.

Nel 1988, in un'equipe diretta da Armando Verdiglione che si chiamava “Logica e scrittura”, è sorto il termine cifrema e poi il termine cifrematica. La cifrematica è la parola che, secondo la sua logica, diviene cifra, diviene valore. L’integrazione dei vari aspetti dell’esperienza avviene nella rivoluzione della parola, nell’indirizzo delle cose verso la qualità, verso il valore assoluto. Le cose - ovvero le parole, i gesti, i nomi, i numeri – esistono non come tali ma in quanto entrano nella parola, nella sua logica, nel suo rinascimento.

Alla conferenza, che si terrà in ottobre, sono invitati a intervenire per una testimonianza alcuni tra i principali autori di Spirali, tra cui, Silvano Zoi, Stefano Lanuzza, Giorgio Antonucci, Roberto Panichi, Sylvano Bussotti. Introdurrà Francesca Bruni.


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